#theDailyWalk 21jan

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Inauguration Day

Harrison
Nel 1841,l’insediamento è stato fatale ad un presidente degli Stati Uniti: il 9° presidente William H. Harrison prestò giuramento in un giorno di tempesta. Faceva molto freddo ma rifiutò di coprirsi con un mantello, perché era stato un generale e aveva basato la sua campagna elettorale sul fatto che lui era un duro uomo di frontiera, mentre il suo rivale Martin Van Buren, presidente uscente, aveva fatto mettere una vasca da bagno alla Casa Bianca, e fu per questo tacciato da Harrison come “dandy effeminato”. Così William Harrison pronunciò in giacchetta sotto la pioggia il suo discorso dell’Inauguration Day che durò 2 ore! Il più lungo della storia degli insediamenti. E alla fine del discorso, sgolandosi (non c’erano i microfoni nel 1841) si ritrovò malato. Non c’erano neanche gli antibiotici all’epoca e così il presidente Harrison morì un mese dopo. La sua presidenza fu la più corta della storia degli Stati Uniti d’America.

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Latte di dromedaria

Dromedario latte
La nuova bevanda alla moda in California, dove tutti sono salutisti da decenni, è il latte di dromedaria. E io che pensavo fosse una cosa affascinante da Tuareg che attraversano il Sahara e nelle soste bevono il latte delle cammelle! Due giovani businessmen, uno saudita e uno americano amish, si sono messi nel settore e hanno cominciato a farlo diventare alla moda tra gli hipster californiani.
dromedario-Milk_2 Il cappuccino? con latte di dromedaria, please. Latte che costa 36 dollari al litro! Crudo e non pastorizzato, da bere dalla bottiglia, è un toccasana. Sfrutta la richiesta di nuovi alimenti ricchi di energia e sani. Del resto è facile da digerire, sfida le intolleranze e le allergie e rinforza il sistema immunitario. È senza glutine ( mi stupirebbe il contrario), senza olio di palma, e può funzionare anche per chi segue le paleo-diete. dromedario-Milk
Va bene per tutti, almeno per quelli che possono permettersi di berne mezzo litro a 18 dollari Usa, contro un euro e mezzo quello di mucca. Ecco quanto costa un litro di latte, Ministro!

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Blue Monday?

il sole del Capo fa brillare le case a Bo kaap

il sole del Capo fa brillare le case a Bo kaap


Il terzo lunedì di gennaio dicono sia il giorno più triste dell’anno. Gli anglosassoni lo chiamano il Blue Monday. Bisognerebbe poter andarsene un po’ a cercare i colori del mondo. Homeaway.com consiglia dove andare a riempirsi gli occhi di colori andando ad abitare in quartieri dove le case sono tutte colorate! Come a Cape Town. In questo momento è estate in SuAfrica, e a Città del Capo c’è sempre una luce fantastica, ha la solarità del Mediterraneo. E c’è il quartiere malese, il Bo-Kaap dove le case sono tutte dipinte di colori sgargianti. E’ ai piedi di Signal Hill, ti portano a vederlo perchè ormai è un’attrazione turistica, quelle sono case costruite dai primi lavoratori provenienti da India e Madagascar, che hanno usato i loro colori tipici per sentirsi un po’ a casa…
laboca-1 E poi un’altra città dove è estate adesso e c’è un quartiere coloratissimo è Buenos Aires! Dove uno dei quartieri più pittoreschi è La Boca. In origine è stato il rifugio di immigrati Genovesi, che gli hanno dato questo caratteristico aspetto variopinto, fatto di case con i colori sgargianti che si susseguono e si incastrano gli uni con gli altri.
LaBoca_ST_98 E’ da visitare La Boca e chi ci abita lo chiamano Xeneize, termine che significa Genovese. E’ un quartiere di Buenos Aires pieno di vita e di passione, oltre che di colori. Ma ci sono altri posti colorati nel Mondo per combattere il Blue Monday, il lunedì più deprimente dell’anno. Per non farsi prendere dalla depressione bisognerebbe andare alla Cinque Terre in Liguria.
Manarola

Manarola

A Manarola, per esempio: le case tutte appiccicate, a picco sul mare, con le facciate a tinte vivaci che contrastano con i colori scuri delle scogliere e che si riflettono sull’acqua del mare. Un paesaggio incantato unico al mondo!
Burano
Ma in Italia abbiamo anche Burano, una delle isole di Venezia che è caratterizzata da casette colorate. Burano è stata inserita da parecchie riviste internazionali fra le prime 10 città più colorate al mondo, anche se di vera e propria città non si tratta. A Burano hanno vissuto molti artisti e forse proprio per questo è un’esplosione di colori, con le facciate delle casette basse che si riflettono sull’acqua dei canali veneziani. Uno spettacolo! E a Burano il campanile è storto, e rende ancora più caratteristico il posto. Contro il Blue Monday bisogna regalarsi una vacanza all’insegna dei colori. 

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#theDailyWalk 7 jan

La corona delle Alpi Marittime appena passato il confine italiano

La corona delle Alpi Marittime appena passato il confine italiano

Una passeggiata sul Mont Gros, da dove decollano i parapendio che punteggiano di colori il cielo azzurro di questi primi giorni di gennaio.

il panorama è stupendo salendo al Mont Gros

il panorama è stupendo salendo al Mont Gros

la donkey farm de la Coupiére

la donkey farm de la Coupiére

i parapendio scendono rasentando il vieux village di Roquebrune

i parapendio scendono rasentando il vieux village di Roquebrune

...e atterrano sulla spiaggia di Golfe Bleu

…e atterrano sulla spiaggia di Golfe Bleu

molto affollato il punto di decollo

molto affollato il punto di decollo

ecco la sequenza di decollo: si fa gonfiare l'ala dal vento...

ecco la sequenza di decollo: si fa gonfiare l’ala dal vento…

si cammina verso il punto di stacco...

si cammina verso il punto di stacco…

una breve corsetta...

una breve corsetta…

e si è in volo!

e si è in volo!

rivediamo ancora: gonfiare l'ala...

rivediamo ancora: gonfiare l’ala…

corsetta e decollo

corsetta e decollo

enjoy your fight!

enjoy your fight!

le fidanzate stanno a guardare

le fidanzate stanno a guardare

i camminatori arrivano alla vetta e osservano i parapendio partire

i camminatori arrivano alla vetta e osservano i parapendio partire

ti ricorderai di tornare a prendermi?

ti ricorderai di tornare a prendermi?

si sentono parlare tutte le linguie del mondo al decollo

si sentono parlare tutte le lingue del mondo al decollo

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#theDailyWalk 1°jan

Il primo giorno dell’anno 2017 ho attuato un programma fitness perfetto. Colazione con frutta (una mela Fiji e un’arancia Navel), a pranzo insalata di radicchio rosso e un uovo bollito a 60°. E poi una camminata fino al Vieux Village di Roquebrune. Fino a qui mi sono comportato in modo virtuoso, rispettando le promesse che ho fatto al mio corpo. Ora sono on air su Radio Monte Carlo fino alle 22. Ma mi preoccupa il dopo-lavoro. Con il calar della sera cresce la voglia di trasgredire, esce il lato oscuro, i vizi….per esempio mangiare qualcosa di consistente e saporito e bere qualcosa di forte.
Saprò resistere?
Seguitemi nella sfida che da oggi ho ingaggiato con me stesso e lo scoprirete!

la villa di Coco Chanell

la villa di Coco Chanell

i paraflies punteggiano il cielo

i paraflies punteggiano il cielo

e sfiorano i tetti del villaggio

e sfiorano i tetti del villaggio

cercando la corrente termica che li fa salire

cercando la corrente termica che li fa salire

il Vista Palace è in ristrutturazione

il Vista Palace è in ristrutturazione

i coppi ospitano minuscoli giardini pensili

i coppi ospitano minuscoli giardini pensili

il castello di Roquebrune è chiuso il 1° gennaio

il castello di Roquebrune è chiuso il 1° gennaio

Monte Carlo luccica nel sole

Monte Carlo luccica nel sole

l'oro è laggiù

l’oro è laggiù

che sia un anno d'oro per tutti!

che sia un anno d’oro per tutti!

l'oro di un tramonto non ha prezzo

l’oro di un tramonto non ha prezzo

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Natale a Monte Carlo

Il Babbo Natale luminoso di Saint Charles

Il Babbo Natale luminoso di Saint Charles

il Babbo Natale DiMaggio da Kalyna

il Babbo Natale DiMaggio da Kalyna

la banca che cambia colore...molto differente

la banca che cambia colore…differente ogni minuto

MYC Awards, i premi ai velisti

Yacht Club de Monaco Awards, i premi ai velisti

gli alberi luminosi sono sempre più di moda

gli alberi luminosi sono sempre più di moda

Xmas Riva allo YCM, con vin brulè e dolci

Xmas Wonderland allo YCM, con vin brulè e dolci

In piazza del Casinò una stazione sciistica d'antan

In piazza del Casinò una stazione sciistica d’antan

splende il sole sul Natale di Monte Carlo

splende il sole sul Natale di Monte Carlo

...e sul Roseto Princess Grace

…e sul Roseto Princess Grace

rosa rosae...

rosa rosae…

tombino Westworld (visto a Fontvieille)

tombino Westworld (visto a Fontvieille)

la neve sulle  boutique

la neve sulle
boutique

il Ba

Buon Natale!

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la festa degli Auguri

greggio

Da quando Ezio Greggio è il presidente del Comites Monaco, la serata degli auguri natalizi tra connazionali è più parca ma molto più allegra! Il mattatore di Striscia la Notizia riesce sempre a trovare uno spunto allegro, una battuta divertente anche raccontando di cose serie come le attività svolte dal Comitato degli Italiani All’Estero a favore dei pensionati italiani e delle persone sole ed indigenti.
Ormai da qualche anno, gli italiani del Principato si ritrovano all’Auditorium Ranieri III per il discorso di auguri dell’Ambasciatore d’Italia, del presidente Comites e delle Autorità Monegasche presenti.
A me il compito di fare da maestro di cerimonie a nome della Radio del Principato.

serata-auguri-it-2016

La novità 2016 è stata la consegna di riconoscimenti a giovani italiani che si sono distinti in attività sportive nel corso dell’anno.
E infine il Comites ha organizzato una lotteria grazie alla generosità di decine di sponsor che hanno donato i premi. Il ricavato dei biglietti venduti sarà destinato al progetto di ricostruzione della scuola di Norcia, uno dei comuni più colpiti dal sisma.
Ho cominciato a dare i numeri, nel senso che annunciavo le estrazioni di fronte di un pubblico attentissimo. Quando si tratta di premi bisogna fare le cose per bene, nella massima regolarità, ma anche divertendosi un po’.

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E quando poi è arrivato Ezio Greggio ad estrarre i 10 premi più importanti, si è scatenata un’atmosfera alla striscia la Notizia. Mancavano solo le Veline, perché i Tapiri d’oro c’erano! Ezio ne ha messi in palio 4, firmati da lui e da Michelle Huntziker. Il quinto l’ho ricevuto io per la mia lunga attività di presentatore delle serate Comites. Io pensavo che il tapiro televisivo fosse in polisterolo. E invece è in plastica dura, anche lo zoccolo che sembra di legno.

tap

Ha il peso di un ferro da stiro, e non deve essere piacevole per Valerio Staffelli riceverlo in faccia quando i premiati più riottosi glielo lanciano addosso! Finita la lotteria è partito il selfie-time. Tutti a scattarsi foto con Greggio e poi con me che stringevo il tapiro. L’ho anche prestato in giro a chi voleva vivere un momento di anti-gloria televisiva. Perché va ricordato che il tapiro è un premio al negativo, va ai pessimi, non ai migliori. Ma come diceva Oscar Wilde: nel bene o nel male l’importante è che se ne parli.

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il mare restituisce

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La gente che vive sul mare lo sa: dopo i giorni di tempesta, quando ritorna il sereno, quello che i fiumi in piena hanno travolto e portato al mare, il mare lo restituisce al mondo degli uomini: cioè plastica, in tutte le sue forme, dalle bottiglie ai giocattoli. Ma il mare abbandona sulla spiaggia anche un sacco di legno: alberi interi portati via dai torrenti, rami divelti, tronchi e ceppi. Poi il mare li lavora, li spella, li leviga.

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Oggi sono andato a dare un’occhiata in spiaggia, alla plage de la Buse e non ero il solo! Ho trovato gente carica di legni contorti che immaginava già come impiegarli artisticamente per creare sculture. Le solite discussioni tra mariti creativi, già carichi di legni come dei muli che vorrebbero portarsi a casa tutto. E mogli pratiche che cercavano di farli ragionare: ”ma dove la mettiamo tutta sta roba, abbiamo il balcone pieno”… Comunque è bello camminare sulla battigia dopo la tempesta e leggere cartelli di gente civile che scrive: questa spiaggia è di tutti noi, basterebbe portare via una borsa a testa di detriti e sarebbe ripulita in pochi giorni.

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Ed è vero! Ma preferiamo dire che “il Comune non fa niente…e non puliscono mai, con tutti i soldi che paghiamo di tasse…”
Comunque io i detriti li porterei anche via….ma poi dove glieli appoggio? Se non li metto nel posto giusto mi becco pure una multa. In quello sono molto efficienti da queste parti.

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Giant’s Causeway

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Capita anche a voi di scegliere la destinazione di un viaggio sulla base un’ispirazione? Sono andato a Sausalito perchè c’era una canzone rock che usavo come sigla in radio che parlava delle Notti di estate a Sausalito. Sausalito è un posto residenziale in California, vicino a San Francisco dall’altra parte del Golden Gate, il grande ponte rosso. Posto carino, ma niente di più

Oppure mi sono fatto ispirare dalla copertina di un album. Il vantaggio dei dischi in vinile rispetto ai download digitali è che la copertina ti rimane in mente, ti fa sognare.
E io volevo andare in un posto che pensavo fosse pura fantasia e invece esiste! E’ sulla copertina di Houses of Holy dei Led Zeppelin, uscito nel 1973.

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All’epoca non c’era fotografia digitale! E quindi sono andati a scattare direttamente sul posto, in Irlanda usando due bambini che si arrampicano su queste rocce così perfette che sembravano finte! E invece esistono, in un posto in Irlanda che si chiama Giant’s Causeaway, il selciato dei giganti: sono quarantamila colonne esagonali di basalto che emergono dal mare, con le onde del mare d’Irlanda che s’infrangono sopra.

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Per vederlo bisogna fare la Strada Costiera che sale da Belfast verso la contea di Antrim. Degli esagoni perfetti, risultato di una colata di lava raffreddata dal mare dopo un’eruzione vulcanica di 60 milioni di anni fa. Un posto talmente suggestivo che naturalmente è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

 

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