Voci nell’Ombra 19ma edizione

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Expo del pittore Marcello Lo Giudice

Al Museo Oceanografico espone l’artista monegasco d’adozione, nato a Taormina. Fino al 13 novembre “Eden blu, volcans eden

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Sunday foodie sunday

una domenica di ottobre tra amici, un pranzo al sole, music & fun

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Autumn walk

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Mi piace andare per boschi nelle belle giornate d’autunno. Ci trovo odori e colori, ricordi e pensieri positivi….sarà merito del forest bath.

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Salone del Gusto 2018

Al ho imparato un sacco di cose sulle ostriche grazie a Mauro Pallottino e sulla birra con Roberto Parodi: sono de espertissimi del loro settore e appassionati e quindi sanno spiegare e coinvolgere. Allora le ostriche… L’ostrica appena aperta è viva e rilascia una prima acqua salata e poi continua a crearne per 5 ore. L’ostrica va mangiata e masticata almeno 5 volte prima di inghiottirla.
La prima veniva dal mediterraneo, da Montpellier, dall’etang, gli stagno salmastri. Era una Special Bouzigues n.2
Roberto consigliava la birra da abbinare. La seconda ostrica arrivvaa da La Rochelle ed era una Special Eclaire, affinata in bacini di argilla. L’ultima ostrica, una Special Puig’astel Numero 3 veniva da vicino a Brest, Bretagna, sapeva di frutta secca e nocciola, era la più raffinata. Viene lavata coi sassi, così si spaventa e lo stress rafforza il prodotto. Ci abbiamo bevuto sopra una Geuze 2013 (in fiammingo significa pezzente, doveva essere la birra per i ceti più bassi..) Ne esistono solo 8 produttori al mondo, tutti in Belgio. Lieviti particolari in quella zona e poi viene messa in botti, fa 4 fermentazioni in botte e 2 in bottiglia. E’ fatta con luppolo invecchiato 3 anni. Conservabile fino al 2035, una birra davvero speciale!

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Volare sopra Monte Carlo

Oggi ho provato l’adrenalinica sensazione della caduta libera. Sopra Monte Carlo, al centro Sportivo Devens, c’è un simulatore simile ad un grasso frullatore che permette di sperimentare un volo col paracadute. Quindi il titolo è giusto: ho volato sopra Monte Carlo! E come mi spiegava Jeff, paracadutista sperimentato, ci si lancia a 4.000 metri di quota e si apre il paracadute a 1.000. I 3.000m di caduta libera equivalgono a un minuto circa di volo libero. Oggi ho fatto il simulatore due volte, una sola non mi bastava, troppo bello! Quindi è come avessi eseguito 4 lanci da 4.000 m… e i miei muscoli lo sentono! Devo dire che la posizione a banana mi riesce proprio bene, non trovate? Se volete provare anche voi, tutte le info cliccando qui

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Abu Dhabi experience

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ArtourO 2018

XIV Edizione di Artour-O a Firenze, dove è nato il progetto dell’Arte in Tour. Infatti sono 27 quelle realizzate in totale nel mondo intero. Ricevo il riconoscimento Artour-O d’Argento per il mio impegno a diffondere arte e cultura. Premiato insieme a me Enrico Valente di Gruppo 80. Oltre alla targa ricevo in dono un quadro di Giuseppe Gusinu.

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Norway part one

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Filippo Facci, a me interessa

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Levata di scudi di molti ascoltatori nei confronti del nuovo opinionista di RMC, Filippo Facci. A me Filippo Facci interessa, parla senza peli sulla lingua, alcune cose le condivido altre no. Ma cos’è che vi da più fastidio? Le opinioni, le sue prese di posizione, il suo ego, o il linguaggio scurrile, l’uso di parole che ormai usano tutti? Ma dai che si sente in qualsiasi discorso la parola con 2 zeta…tanto che ha perso di potere evocativo! E’ dal 68 che il linguaggio scurrile, cioè quello che si supponeva della classe operaia, viene usato normalmente , non si scandalizza nessuno. Guardate che anch’io uso parolacce a tutt’andare, fuori onda.

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Ma qui entra in gioco una concezione diversa: per me parlare alla radio è come entrare a casa vostra, sulla vostra auto…e come ospite ci si trattiene, si deve rispetto al padrone di casa. Capita anche a voi quando andate a casa di qualcuno, ne sono sicuro, non si parla come “se magna”. Mentre i personaggi TV sono loro che invitano il pubblico ad entrare nei loro salotti in cui parlano e litigano e si urlano addosso. E quindi andate voi da loro, siete voi gli ospiti e loro parlano come cavolo gli pare! E’ per quello che sono più abituati a non controllare le parolacce che poi ormai sono di uso comune e per loro usarle è un vezzo,

li fa sentire più vicini al pubblico e per questo più amati.

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