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la vista dal cabanon di Le Corbusier

la vista dal cabanon di Le Corbusier

Oggi mi sono tuffato dagli scogli sotto il Cabanon di Le Corbusier, vicino alla spiaggia di Buse. E ho immaginato quello che il grande architetto abbia potuto vedere negli ultimi secondi della sua vita. Charles Édouard Jeanneret, detto Le Courbusier, si era tuffato da solo quella mattina del 27 agosto 1965. Era in ottima forma per i suoi 78 anni. Per una dozzina d’anni aveva nuotato in quel mare, da quando nel 1952 si era costruito una capanna di tronchi che è l’emblema del suo concetto di unità abitativa moderna e funzionale. Si può vivere agevolmente in uno spazio di 3,66 x 3,66 x 2,10 metri. Si tuffò quel mattino alle 9, come era solito fare. Lo ritrovarono a riva un’ora dopo, affogato a causa di un incidente cardiaco. Nuoto sempre lì perchè c’è molta saggezza tra quegli scogli. C’è genialità, ci sono errori di ideologia, c’è la capacità di riprendersi e di riorganizzare il Futuro. C’è l’esprit Le Corbusier.

Pubblicato in #TheDailyWalk


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