Una notte all’Hotel Angst

l'Hotel Angst in una riproduzione della Belle Epoque

l’Hotel Angst in una riproduzione della Belle Epoque

Voglio raccontarvi la storia di un hotel fantasma. Ci sono passato davanti tante volte scendendo dalla Via Romana a Bordighera.
E mi sono sempre chiesto che storia ci fosse dietro un edificio così sontuoso eppure lasciato all’abbandono.

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Si chiamava Hotel Angst, dal nome del proprietario Adolf Angst, un imprenditore svizzero. Angst in tedesco significa Paura. Il palazzo venne costruito in piena Belle Epoque, alla fine dell’800, aveva dei bellissimi giardini intorno, era un po’ in alto sulla collina.

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L’Angst divenne ben presto il più lussuoso albergo della città con 180 stanze, salone per i ricevimenti, sala da concerti, sartoria e salone di bellezza per signore. E c’è una leggenda: Adolf Angst comprò tutte le proprietà intorno per avere un parco di 35.000 metri quadrati con alberi e palme.

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Ma c’era una vecchia signora che non voleva vendere al ricco svizzero la sua casetta col giardino. Stranamente la casa della signora Ghella andò a fuoco, con lei dentro…forse! Perchè il corpo non venne mai ritrovato. 
Da quel giorno si racconta che gli ospiti dell’albergo sentissero spesso strani rumori e che le porte si aprissero e poi sbattessero.

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E ogni mattina dicono che Adolf Angst trovasse ai piedi del suo letto sottili capelli color argento. Insomma, una presenza! L’hotel con la Prima e la seconda Guerra Mondiale entrò in crisi, fu trasformato in ospedale militare. Il proprietario Adolf Angst morì nel 1924.

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L’hotel oggi è in rovina ma dicono che ogni tanto si vedessero figure femminili affacciate alle finestre. E c’è il progetto di ristrutturarlo e farne un residence.

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Di sicuro è un posto spettrale ad oggi: scendi dall’autostrada in mezzo a villette e giardini per l’antica via romana e ti ritrovi sulla sinistra questo grande edificio slabbrato e cadente…l’Hotel Paura! A Bordighera.

Pubblicato in DailyRadio, Racconti


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